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CORTE D’APPELLO DI TRENTO, SEZIONE DISTACCATA DI BOLZANO; sentenza 20 febbraio 2002 (decisa il) (b)

CORTE D’APPELLO DI TRENTO, SEZIONE DISTACCATA DI BOLZANO; sentenza 20 febbraio 2002 (decisa il); Pres. Zanon, Est. Pacher; XX (Avv. Egger) c. YY (Avv. Marastoni, Mogorovich). Conferma Trib. Bolzano 31 maggio 2000 (decisa il), dep. 5 ottobre 2000 n. 535
 
Responsabilità civile – Scontro tra sciatori – Ripartenza - Responsabilità dello sciatore proveniente da monte – Sussiste
 
In caso di incidente tra sciatori, risponde dei danni lo sciatore che proviene da monte tenendo una condotta non adeguata allo stato dei luoghi (Nella specie, la collisione è avvenuta nei pressi dell’imbarco di uno skilift per raggiungere il quale è necessario affrontare una piccola salita e pertanto arrivare con slancio oppure scalettando. L’attore è arrivato a detto imbarco con slancio mentre vi erano due file di sciatori in attesa ed ha citato il convenuto lamentando un suo spostamento improvviso da una fila all’altra. Il giudice di primo grado ha ritenuto unico responsabile dell’incidente l’attore in quanto questi ha violato le norme del decalogo FIS non adeguando la propria velocità allo stato dei luoghi. Il convenuto, infatti, era posizionato in una zona pianeggiante nei pressi dell’impianto di risalita. Da tale circostanza il giudice ha dedotto che la ripartenza del convenuto non poteva essere stata repentina. La corte d’appello ha respinto tutti i motivi di gravame proposti dall’attore appellante confermando che l’attore appellante avrebbe dovuto moderare la velocità vicino alla zona di imbarco della seggiovvia, mentre il convenuto appellato non era tenuto a prestare attenzione agli sciatori sulla pista poiché era già incanalato per raggiungere l’imbarco dello skilift)


 

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Testo della sentenza

CORTE D’APPELLO DI TRENTO, SEZIONE DISTACCATA DI BOLZANO; sentenza 20 febbraio 2002 (decisa il)

CORTE D’APPELLO DI TRENTO, SEZIONE DISTACCATA DI BOLZANO; sentenza 20 febbraio 2002 (decisa il); Pres. Zanon, Est. Pacher; YY (Avv. Loner) c. XX1 e XX2 (Avv. Rössler). Parziale riforma Trib. Bolzano 23 marzo 2001 (decisa il), dep. 4 maggio 2001 n. 376

 

Responsabilità civile – Scontro tra sciatori – Responsabilità dello sciatore proveniente da monte – Sussiste – Concorso di colpa del minore investito non accompagnato – Sussiste

 

In caso di incidente tra sciatori, risponde dei danni lo sciatore che proviene da monte a velocità sostenuta in concorso di colpa col minore che procede senza l’accompagnamento di un adulto su una pista impegnativa. (Nella specie, la collisione è avvenuta tra una sciatrice che procedeva a velocità sostenuta con strette serpentine ed una bambina di sei anni accompagnata dal fratellino di undici anni ed un’amichetta di 12 che impegnava l’intera pista a spazzaneve. La corte d’appello in parziale riforma della sentenza di primo grado ha ritenuto che la circostanza che una bambina di sei anni sciasse su una pista impegnativa senza la supervisione di un adulto costituisse una condotta imprudente non imputabile alla convenuta appellata. In ragione di tale imprudenza ha accertato il concorso di colpa della minore danneggiata nella misura di 1/3)

 

 

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CORTE D’APPELLO DI TRENTO, SEZIONE DISTACCATA DI BOLZANO; sentenza 29 novembre 2001 (decisa il)

CORTE D’APPELLO DI TRENTO, SEZIONE DISTACCATA DI BOLZANO; sentenza 29 novembre 2001 (decisa il); Pres. Zanon, Est. Pacher; YY1 e YY2 (Avv. Coletti, Fedele) c. XX (Avv. Petix L., Petx G., Azzaro). Riforma Trib. Bolzano 23 marzo 2001 (decisa il), dep. 4 maggio 2001 n. 376

 

Responsabilità civile – Sci - Scontro tra sciatori – Minore - Sosta su una terrazza – Responsabilità esclusiva dello sciatore in movimento – Sussiste

 

I genitori di un minore che, mentre procede su una pista “rossa”, perde il controllo degli sci ed investe un’altra persona ferma senza glisci ai piedi sulla terrazza di una malga, sono responsabili a norma dell’art. 2048 c.c. dei danni da questa patiti. (Nella specie, la collisione avviene su una pista di media difficoltà tra uno sciatore minore in compagnia di un gruppo di sciatori ed una persona senza sci che sostava sulla terrazza di una malga. Il giudice di primo grado aveva diviso al 50% le responsabilità. I convenuti propongono appello al fine di far accertare l’esclusiva responsabilità dell’attrice appellata. La corte accerta che l’attrice appellata non sostava al limite della pista ma all’interno della terrazza e accerta l’esclusiva responsabilità del minore che ha perso il controllo degli sci e, in riforma della sentenza del tribunale, condanna a norma dell’art. 2048 c.c. gli appellanti all’integrale risarcimento dei danni patiti dall’appellata, nella misura in cui hanno imprudentemente condotto il figlio inesperto su una pista rossa senza l’adeguata preparazione e senza la supervisione attenta e personale di uno sciatore esperto)

 

 

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CORTE D’APPELLO DI TRENTO, SEZIONE DISTACCATA DI BOLZANO; sentenza 27 settembre 2000 (decisa il)

CORTE D’APPELLO DI TRENTO, SEZIONE DISTACCATA DI BOLZANO; sentenza 27 settembre 2000 (decisa il); Pres. Zanon, Est. Pacher; XX (Avv. Schramm) c. QQ e altri (Avv. Loner, Bertacchi). Riforma Trib. Bolzano 13 luglio 1999 (decisa il), dep. 31 luglio 1999 n. 562

 

Responsabilità civile – Sci - Scontro tra sciatore e motoslitta – Responsabilità prevalente del conducente della motoslitta – Sussiste – Concorso di colpa dello sciatore danneggiato – Sussiste

 

Nel caso di scontro dietro una curva tra una motoslitta che risale la pista durante l’orario di apertura della pista e uno sciatore che procede a velocità sostenuta, sussiste la prevalente responsabilità del conducente la motoslitta in concorso con lo sciatore danneggiato. (Nella specie, il tribunale aveva accertato che una motoslitta procedeva in salita a velocità moderata, quando per evitare una collisione con il figlio dell’attrice ha scartato di lato fermandosi in un posto meno visibile dietro una curva. Lo scontro è avvenuto tra l’attrice e la motoslitta quando la motoslitta era ormai ferma. Il giudice ha dedotto l’alta velocità dell’attrice dalla gravità delle lesioni riportate e le ha attribuito la responsabilità del 60%, residuando il 40% di responsabilità in capo al conducente della motoslitta. L’attrice ha proposto appello e la corte ha accertato una verità processuale diversa da quella accertata in primo grado, dichiarando la prevalente responsabilità del conducente la motoslitta nelle misura dell’80% con un residuale 20% in capo all’appellante attrice danneggiata. Tale nuova suddivisione di responsabilità, fermo restando una quota di responsabilità attribuita allo sciatore danneggiato per l'eccesso di velocità con la quale procedeva, valorizza la condotta colposa dell’appellato il quale ha percorso con una motoslitta la pista di sci quando questa era aperta alla circolazione degli sciatori in senso contrario al flusso degli sciatori; ha tenuto una velocità tale da non permettergli di arrestare la motoslitta in qualsiasi momento, così che ha dovuto necessariamente attraversare diagonalmente la pista tagliando la strada agli sciatori che stavano scendendo lungo la pista e che seguivano quindi il normale flusso della circolazione)

 

 

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CORTE D’APPELLO DI TRENTO, SEZIONE DISTACCATA DI BOLZANO; sentenza 7 giugno 2000 (decisa il)

CORTE D’APPELLO DI TRENTO, SEZIONE DISTACCATA DI BOLZANO; sentenza 7 giugno 2000 (decisa il); Pres. Zanon, Est. Pacher; XX (Avv. Salvà) c. YY e YY1 (Avv. D’Apolito, Pappalardo, Reider). Conferma Trib. Bolzano, 22 dicembre 1998, n. 997

 

Responsabilità civile – Gestore - Scuola di sci - Infortunio sulla pista da sci – Perdita del controllo e impatto contro la rete di separazione – Responsabilità solidale del gestore e della scuola di sci – Non sussiste

 

Nel caso di uno sciatore che su una pista classificata facile perda il controllo degli sci impattando contro una rete ben visibile che delimita il settore della pista destinato a tutti gli utenti sciatori dal settore della pista destinato agli allenamenti delle scuole di sci non sussite la responsabilità contrattuale od extracontrattuale (a titolo individuale o solidale) del gestore dell'area sciabile e della scuola di sci (Nella specie, l’attore aveva perso il controllo degli sci mentre sciava su una pista larga, ben innevata e con scarsa pendenza andando a collidere contro un paletto di sostegno della rete arancione destinata a separare due settori della pista. Il tribunale aveva rigettato la domanda di risarcimento. In secondo grado, la corte d’appello rigetta l’appello, negando che la fattispecie possa essere qualificata come un caso di responsabilità contrattuale o come un caso di responsabilità per danni da cosa in custodia, rigettando altresì la domanda di risarcimento ex art. 2043 c.c., non sussistendo la condotta colposa nè del gestore e nè della scuola, nella misura in cui la rete risultava ben visibile ed era apposta su una pista larga e con funzione di delimitazione di due settori della pista).

 

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