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CORTE D’APPELLO DI TRENTO, SEZIONE DISTACCATA DI BOLZANO; sentenza 7 giugno 2000 (decisa il)

CORTE D’APPELLO DI TRENTO, SEZIONE DISTACCATA DI BOLZANO; sentenza 7 giugno 2000 (decisa il); Pres. Zanon, Est. Pacher; XX (Avv. Salvà) c. YY e YY1 (Avv. D’Apolito, Pappalardo, Reider). Conferma Trib. Bolzano, 22 dicembre 1998, n. 997

 

Responsabilità civile – Gestore - Scuola di sci - Infortunio sulla pista da sci – Perdita del controllo e impatto contro la rete di separazione – Responsabilità solidale del gestore e della scuola di sci – Non sussiste

 

Nel caso di uno sciatore che su una pista classificata facile perda il controllo degli sci impattando contro una rete ben visibile che delimita il settore della pista destinato a tutti gli utenti sciatori dal settore della pista destinato agli allenamenti delle scuole di sci non sussite la responsabilità contrattuale od extracontrattuale (a titolo individuale o solidale) del gestore dell'area sciabile e della scuola di sci (Nella specie, l’attore aveva perso il controllo degli sci mentre sciava su una pista larga, ben innevata e con scarsa pendenza andando a collidere contro un paletto di sostegno della rete arancione destinata a separare due settori della pista. Il tribunale aveva rigettato la domanda di risarcimento. In secondo grado, la corte d’appello rigetta l’appello, negando che la fattispecie possa essere qualificata come un caso di responsabilità contrattuale o come un caso di responsabilità per danni da cosa in custodia, rigettando altresì la domanda di risarcimento ex art. 2043 c.c., non sussistendo la condotta colposa nè del gestore e nè della scuola, nella misura in cui la rete risultava ben visibile ed era apposta su una pista larga e con funzione di delimitazione di due settori della pista).

 

 © Umberto Izzo - Riproduzione riservata

Testo della sentenza

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CORTE D’APPELLO DI TRENTO, SEZIONE DISTACCATA DI BOLZANO; sentenza 18 febbraio 1999 (decisa il)

CORTE D’APPELLO DI TRENTO, SEZIONE DISTACCATA DI BOLZANO; sentenza 18 febbraio 1999 (decisa il); Pres. Pradi, Est. Kapeller; XX (Avv. Dal Lago, Perale, Rössler) c. YY (Avv. Loiaconi, Pusateri) Riforma Trib. Bolzano 11 aprile 1997 (decisa il), dep. 14 giugno 1997 n. 463

 

Responsabilità civile – Incidente sciistico – Scontro tra sciatori – Responsabilità extracontrattuale – Responsabilità dello sciatore proveniente da monte – Testimonianza - Sussiste

 

Nel caso di scontro tra sciatori, lo sciatore proveniente da monte risponde a norma dell’at. 2043 c.c. dei danni cagionati all’altro sciatore procedente più a valle. (Nella specie, le versioni delle parti erano completamente differenti: ognuna delle due parti asseriva di essere stata investita dall’altra parte. L’unica prova a favore dell’attore era la prova testimoniale della figlia che è stata ritenuta inattendibile dal giudice e così anche per le altre testimonianza escusse in istruttoria. Pertanto, nell’incertezza assoluta sui fatti concreti che compongono la fattispecie, il giudice ha respinto la domanda giudiziale a norma dell’art. 2043 c. c. In appello la corte ha riconsiderato una testimonianza, giudicandola credibile e sulla base della quale ha accertato che l’attore appellante procedeva più a valle rispetto al convenuto appellato sul quale, pertanto, viene fatta gravare la responsabilità per i danni cagionati all’attore)

 

 

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Testo della sentenza

CORTE D’APPELLO DI TRENTO, SEZIONE DISTACCATA DI BOLZANO; sentenza 12 aprile 2000 (decisa il)

CORTE D’APPELLO DI TRENTO, SEZIONE DISTACCATA DI BOLZANO; sentenza 12 aprile 2000 (decisa il); Pres. Zanon, Est. Pacher; YY (Avv. Belardi, Galas Indelli) c. XXX (In proprio, Avv. Schramm) Riforma Trib. Bolzano 20 gennaio 1999 (decisa il), dep. 10 febbraio 1999 n. 94

 

Responsabilità civile – Noleggio di mountain bike – Responsabilità del noleggiatore – Non sussiste

 

Nel caso in cui una turista che trasporta la propria figlioletta di cinque anni su un seggiolino ancorato ad una bici tipo mountain bike, cada a causa di un movimento inconsulto della bimba, deve essere riformata la sentenza con cui il giudice di primo grado, sotto la vigenza del codice della strada previgente, attribuisce al noleggiatore della bici la responsabilità dei danni subiti dal conduttore per non aver predisposto sulla bici un seggiolino con tutte le misure di sicurezza idonee ad evitare il danno. (Nella specie, una famiglia di turisti ha noleggiato una mountain bike con il seggiolino per trasportare la figlioletta di cinque anni. La bimba ha messo un piede nei raggi della ruota anteriore determinando la caduta e le lesioni. Il tribunale, pur riconoscendo che al caso di specie non si applica il nuovo codice della strada, ha considerato obbligo del noleggiatore munire la bici con i seggiolini presenti sul mercato idonei ad evitare incidenti simili a quello per cui è causa. In appello ha proposto gravame il noleggiatore e la corte ha riformato la sentenza di primo grado sulla base del ragionamento secondo cui il codice della strada vigente all'epoca dei fatti imponeva al noleggiatore unicamente di predisporre un seggiolino ben ancorato alla bicicletta e non anche di dotare le bici con protezioni per le gambe dei bambini)

 

 

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Testo della sentenza