Il Trattato/The Treatise

L'ACQUA

 

Dalla quarta di copertina del volume:

 

Il connubio fra sport e luoghi di vacanza è da tempo parte integrante delle strategie del marketing turistico. Il problema della sicurezza degli sport funzionali alla fruizione turistica diventa sempre più importante per rendere allettante e competitiva l’offerta rivolta al turista. Si conclude nel solco di questa considerazione generale il Trattato di cui quest’opera costituisce il terzo volume, nel quale ci si propone di offrire al lettore una trattazione analitica delle regole di sicurezza e degli scenari di responsabilità civile e penale che possono scaturire dalle attività ludico-sportive che, implicando il contatto con l’acqua o la contiguità con luoghi o strutture nei quali il turista fruisce del mare, dei laghi o dei fiumi, hanno in questo elemento naturale il loro minimo comune denominatore. L’acqua è così elemento necessario per una vasta gamma di attività ludico-sportive che implicano la navigazione (da diporto, a motore, a vela, sfruttando la corrente fluviale), ovvero ad essa si collegano (lo sci nautico), oppure l’immersione in questo elemento (le attività subacquee), ovvero ancora la possibilità di sfruttarne in modo controllato le risorse (il pescaturismo). L’acqua permette poi di praticare attività ludico-sportive e ricreative in lidi naturali (marini, lacustri e fluviali), come in strutture artificiali (piscine e parchi di divertimento acquatici). Molte di queste attività presuppongono regimi concessori e autorizzativi legati allo sfruttamento di beni demaniali e implicano l’esigenza di un bilanciamento con la tutela dell’ambiente, di cui l’acqua, ovunque sia localizzata, costituisce una risorsa essenziale. Tutte sono assoggettate a specifici apparati di regole volte a garantire la sicurezza degli utenti e il coordinamento delle attività che il singolo utente pone in essere quando fruisce della risorsa acqua per finalità turistico-sportive assieme ad una moltitudine di altri utenti. Nell’insieme queste regole mirano a gestire in modo ottimale i rischi – e di conseguenza i costi sociali – implicati dalla fruizione dell’elemento acqua a fini sportivi e/o turistici. L’assetto di queste regole produce dunque effetti importanti e sistemici sul comparto turistico e sulle professioni e gli attori economici che dallo sviluppo di questo comparto dipendono. L’opera si propone come un imprescindibile e autorevole punto di riferimento per il lavoro degli operatori giuridici professionalmente coinvolti nell’interpretazione di queste regole, ma si rivolge anche a tutte le istituzioni e le categorie, associative, professionali e imprenditoriali che partecipano dello sviluppo del turismo legato allo svolgimento di tutti gli sport che hanno nell’acqua il loro minimo comune denominatore. I dati legislativi e quelli giurisprudenziali (in molti casi inediti) discussi e analizzati nel volume sono offerti al fruitore dell’opera attraverso il sito www.dirittodeglisportdelturismo.it che permette di continuare ad aggiornare nel tempo la domanda di conoscenza che il lettore rivolge ai temi analizzati in questo come negli altri volumi del Trattato.